Sede di Scarabeo Ceramiche - Fabrica di Roma (VT)

Un'architettura dalla doppia anima

UN EDIFICIO SU DUE PIANI, ADIBITI A SHOWROOM ESPOSITIVO E NUOVI UFFICI, SCEGLIE UN RIVESTIMENTO CERAMICO, COLOR CACAO, PER LEGGERE LA DIVERSITÀ FUNZIONALE E COSTRUTTIVA DEI VOLUMI

AUTORE
Silvia Airoldi
PROGETTISTA
Chiara Soldateschi
PIASTRELLE
PANARIA CERAMICA

Uno stabilimento di dodicimila metri quadrati di superficie coperta nel distretto ceramico di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, alimentato per un terzo dell'energia da impianti fotovoltaici e dotato di sistemi che riducono l'impatto ambientale dei processi produttivi. Nella lunga lista del ‘biglietto da visita' di Scarabeo Ceramiche - azienda che dal 1974 si dedica alla produzione nel settore dei sanitari -, la voce più recente riguarda l'ampliamento di duemila metri quadrati per la realizzazione di un'area espositiva e di ulteriori uffici. Il progetto, firmato da Chiara Soldateschi, si riferisce alla costruzione di un nuovo volume su due livelli, che si aggiunge al corpo preesistente situato a Fabrica di Roma. La scatola, su una pianta di 13,95 m x 18,06 m, risulta inglobata nel complesso, anche se di fatto si discosta di dieci centimetri, per rispetto delle norme antisismiche vigenti nel territorio. il concept prevede che le funzioni, di showroom al primo piano e zona lavoro al secondo, siano separate anche attraverso una diversa interpretazione architettonica. Un ambiente completamente vetrato a doppia altezza, pieno di luce, ricavato sfruttando un livello seminterrato alto 1,5 metri, risolve la necessità aziendale di una sala mostra per i prodotti e di un'area meeting ricavata nel ballatoio superiore, al quale si accede tramite una scala, in acciaio, disegnata dall'architetto. Con doppio accesso, dallo show-room o tramite un ingresso indipendente collegato ai vecchi uffici nel corpo preesistente, si raggiungono i nuovi spazi di lavoro distribuiti su una corte centrale, allestita a giardino pensile e coperta da un lucernario in vetro per sfruttare al meglio l'illuminazione naturale. In un dualismo progettuale l'idea di leggerezza, riduzione e trasparenza del volume inferiore gioca con la compattezza, pienezza e solidità del volume superiore. Restituendo un originale impatto visivo, la progettista ha voluto sottolineare l'importanza di tale involucro con un rivestimento ceramico, in sintonia con il settore di competenza dell'azienda, e ha utilizzato le lastre Aisthesis 0.3 di Panaria Ceramica, collezione Zero.3 Gres Laminato, nell'originale colore cacao, tagliate a misura di 50x120 cm per una copertura esatta del volume. La scelta nasce dalla versatilità e funzionalità del prodotto in grès porcellanato, realizzato nel grande formato 100x300 cm e nello spessore 0,3 cm, grazie alla tecnologia di processo denominata, appunto, Zero.3. Le lastre ottenute sono leggere, così da agevolare le operazioni di installazione e posa, e la tipologia di materiale consente di ricavare moduli variabili nelle dimensioni o soluzioni progettuali adatte alle diverse esigenze. In questo caso l'esito ricercato, come racconta Chiara Soldateschi, è di aggiungere un tocco di personalità.

Piastrelle
Panaria Ceramica, Aisthesis 0.3
Tipologia
grès porcellanato
Formati
50x120 cm
Colori
Cacao
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): E ≤ 0,1%
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): ULA UHA
Resistenza all’usura e all’abrasione (ISO 10545-6): conforme
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): Conforme
Resistenza alla scivolosità (DIN 51130): BCR Tortus > 0,40, DIN 51130 R9, ASTM C1028 > 0,60
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza al cavillo (ISO 10545-11): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme

Certificazioni e premi
LEED, ISO 14001


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